Posso metterne un pò alla volta??
Intanto metto queste da New Moon...sono un pò troppe e alcune fin troppo lunghe ma...io le metto...magari ne trovi qualcuna che merita!!!
“Pensi che migliorerò mai?” chiesi più a me stessa che a lui. “Che un giorno il mio cuore la smetterà di cercare di uscirmi dal petto ogni volta che mi sifori?”.
-“Spero proprio di no” mi rispose vagamente compiaciuto.Ci trovavamo entrambi in pericolo di morte. Eppure, in quell’istante, mi sentii bene. Intera. Finalmente sentivo il cuore pompare nel petto, il sangue scorrere caldo e veloce nelle vene. I polmoni si riempirono del dolce profumo della sua pelle. La voragine si era chiusa senza lasciare traccia. Mi sentivo perfetta, come se la ferita non si fosse mai spalancata.
“E’ davvero così assurdo che io mi senta felice in questo momento?”
“Capisco esattamente cosa intendi” sussurrò “Abbiamo tanti motivi per essere felici.Prima di tutto, siamo vivi”
“Si, è già qualcosa”
“E siamo insieme” sussurrò. Il suo respiro dolce mi fece girare la testa.”Pensavo di avertelo già spiegato chiaramente. Non sono in grado di vivere se al mondo non ci sei tu, Bella”
“Sono ….confusa”
“Sono un bravo bugiardo, Bella. Devo esserlo”
Restai impietrita, con i muscoli contratti, pronti all’impatto. La faglia che mi attraversava il petto si squarciò e il dolore mi mozzò il respiro.
“Lasciami finire! Sono un bravo bugiardo, ma tu mi hai creduto troppo in fretta” Trasalì. “E’ stato. . . atroce”."Se non avessi creduto che era meglio per te, non mi sarei mai imposto di andarmene. Sono fin troppo egoista. Soltanto tu eri più importante dei miei capricci…e dei miei desideri. Ciò che desidero, ciò che voglio, è stare con te e so che non avrò mai più la forza di lasciarti”.
-“Non fare promesse” sussurrai
La rabbia luccicò metallica nei suoi occhi neri.
“Pensi che ti stia mentendo, adesso?”
-“No . . . non lo penso”.”Finirai per fare ciò che ritieni giusto”
-“Non ho tutta la forza che mi attribuisci” mi rispose.
“Non m’importa più di capire cosa è giusto e cosa sbagliato; sarei tornato comunque”.
-“Non scherzare, per favore”
-“Dico sul serio” insistette, guardandomi torvo.
Prima di te, Bella, la mia vita era una notte senza luna. Molto buia, ma con qualche stella: punti di luce e razionalità… Poi hai attraversato il cielo come una meteora. All’improvviso, tutto ha preso fuoco: c’era luce, c’era bellezza. Quando sei sparita, la meteora è scomparsa dietro l’orizzonte e il buio è tornato. Non era cambiato nulla, ma i miei occhi erano rimasti accecati. Non vedevo più stelle. Niente aveva più senso”.
Prese la mia testa tra le mani d’acciaio e la strinse, mentre i suoi occhi fondi come la notte attirarono i miei con la forza gravitazionale di un buco nero.“Il mio legame con te è permanente e indissolubile” sussurrò.
“Non dubitarne mai”.Edward mi amava. Il legame che ci univa era più forte della distanza, dell'assenza e del tempo. Era destinato ad essere mio per sempre, come io appartenevo a lui."Tu mi ami" dissi meravigliata: La sensazione di certezza e convinzione mi assalì di nuovo.
Malgrado l'ansia nello sguardo, sfoderò il sorriso sghembo che tanto adoravo. "E' così, davvero".
Il mio cuore si gonfiò a tal punto che rischiò di esplodere. Mi riempì il petto e la gola, mi lasciò senza fiato.
Mi desiderava davvero come io desideravo lui: per sempre.Senza far rumore, mi fu subito accanto. Sollevò la coperta per guardarmi, Mi si sdraiò vicino. Con la mano mi spostò i capelli dalla guancia.
"Se non ti disturba, preferirei che non ti nascondessi il viso. Mi è mancato più di quanto tu possa immaginare.“Se tu potessi esaudire un desiderio, quale sceglieresti?”
-“Di stare con te”
Scosse la testa, impaziente. “Qualcosa che tu non abbia già”
-“Vorrei… che non toccasse a Carlisle farlo. Vorrei che fossi tu a trasformarmi”.
-“E cosa saresti disposta a dare, in cambio?”
“Qualsiasi cosa”
Abbozzò un sorriso e increspò le labbra. "Cinque anni?"
Si rabbuiò "Tre anni?"
"No!"
-“Va bene. Lasciamo perdere i limiti temporali. Se vuoi che sia io a compiere il gesto…lo farò ma ad una condizione”
Mi sentii mancare la voce.“Quale?”
Parlò lentamente.
“Prima, sposami”.
"Edward, per favore, sii serio"
"Sono serio al cento per cento". Mi lanciò un'occhiata che non lasciava spazio alle battute.
"A dire la verità, il matrimonio non è la mia massima priorità, sai?"
"Bella, se pensi che sposarsi sia impegnativo quanto barattare la propria anima con una vita eterna da vampiro...", scosse il capo, "se non sei abbastanza coraggiosa da sposarmi, allora..."
"Uffa", mormorai. "Ti lascio diciotto mesi"
"Niente affatto", rispose sorridendo. "Questa, è la mia condizione"
Si chinò verso di me. I suoi occhi fondi come la notte bruciavano come lava e frantumarono la mia concentrazione.
"Bella, per favore" sussurrò.
Per un istante dimenticai di respirare.
Ora che sapevo di avere una possibilità di essere trasformata da Edward, lo desideravo più di ogni altra cosa.
Jacob sollevò un sopracciglio
Edward scosse la testa. “Non è mia prerogativa”
-“E di chi allora?” ruggì Jacob.
Edward abbassò lo sguardo su di me. “Sua. Io imparo alla svelta, Jacob Black, e non ripeto mai lo stesso errore. Finchè non sarà lei a dirmi di andare, resterò qui.”
Per un istante annegai nel suo sguardo dorato.
“Mai” sussurrai con lo sguardo intrecciato a quello di Edward.Edward mi strinse con delicatezza
“Sono qui”.
Respirai a fondo.
Era la verità. Edward mi era accanto, sentivo il suo abbraccio.
Finche fosse stato così, avrei potuto affrontare qualsiasi cosa.
Drizzai le spalle e andai incontro alla mia sorte, confortata dal destino che mi camminava al fianco”.Edited by magicvampiria - 5/1/2010, 23:42